832

By Torquato Tasso

Colui ch'Achille al cieco oblio sottrasse,

e quei ch'Enea ne' carmi suoi dipinse,

e i duo Toschi io seguii ch'Amore avvinse

per varie strade ond'in Parnaso vasse.

Talor per me vi salsi, e dove io lasse

impresse l'orme, chi le lor distinse

additi e dica: "S'a salir s'accinse,

ben corse questi; or fia ch'oltre mai passe?"

Lasso! io non so se speri essere a tempo

di ricorrer quei calli: il pregar vostro

m'aiti; o pregar deggio altri che voi?

Sappiasi almen che mentre io sì m'attempo,

s'altri è pur che s'avanzi oggi fra noi,

nulla l'invidio, e dove errai gli mostro.