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By Torquato Tasso

Giulio, troppo tu lodi il verde alloro

ch'in Elicona colsi, e sopra il vero

me che me 'n cingo allor che al turbo fero

teme l'ale spiegar cigno canoro;

e troppo stimi il mio fragil lavoro,

per cui non vo de la mia gloria altero

com'andò il gran Virgilio e 'l grande Omero,

né pregio io n'ho, né vanto eguale al loro:

né scendono le Muse a le mie note,

né fermansi, Ottonello, i fiumi e i venti,

né Febo i suoi destrier frena e ritarda.

Ma il fingi tu, che con affetti ardenti

m'onori ed orni e mandi a le remote

genti la gloria mia ch'è per sé tarda.