84

By Ludovico Leporeo

O Momo pover'uomo, e non t'avvedi

Che non mangi e ti frangi e ti trucidi,

E di tua vita il fil sottil recidi

Per arricchir e far gioir gli eredi?

Non puoi per non mangiar più star in piedi,

E notte e dì così t'angi e conquidi,

E 'l tesor è il tuo cor, di Dio diffidi,

Né a te medesmo, né al battesmo credi.

Ai contratti malfatti attendi e frodi,

E t'affanni e ti scanni, angosci e sudi

Per acquisti tuoi tristi in mille modi.

Le centinaia e migliaia di scudi

Lasciarai con gran guai, se non li godi,

Ché nasciamo e moriamo ignudi e crudi.