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By Torquato Tasso

Signor, che accogli umanamente i preghi

di questo popol fido, e i suoi lamenti

libri con giusta lance e li appresenti

al grand'Alfonso perché a lor si pieghi,

brami tu mai che la tua fama spieghi

candide l'ale a le straniere genti,

o di te stesso in te pur ti contenti

quando premio di lode a te si neghi?

Te l'aura de la plebe o 'l lusinghiero

suono, che 'n regio albergo alto rimbomba,

non move, e dispregiando onore acquisti.

Ma gentil alma di famosa tromba

suole esser vaga, se non ode il vero

concento in cielo: tu giammai l'udisti?