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Alma, in che duri ceppi - ahi lasso! -, in quali
Forti e tenaci lacci il piè mettesti?
Come, d'Amor nel visco intrise l'ali,
Perder la cara libertà potesti?
"Persila, è ver; ma duo più che mortali
Ne fur bella cagion lumi celesti.
Quindi il Fanciullo arcier scoccò gli strali,
Che fur tanto a ferirmi arditi e presti.
Del mio pesante e servil giogo nacque
Quindi l'alta cagione, ond'al governo
Siede di me sol chi al Signor mio piacque.
Ma pur d'un giogo tal, se 'l vero io scerno,
Tanta la volontà mia si compiacque,
Che beato sarei, s'ei fosse eterno."