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By Torquato Tasso

Sacrato, o tender faccia umide reti

a muti pesci o pur cinghiari affronti

il mio signor, da' suoi gelati monti

così lontano e da' lor alti abeti,

questi lasciar correndo i più secreti

alberghi vedi con superbe fronti

a ricever il colpo e 'l ferro pronti,

e quei di nuova prigionia più, lieti;

quasi il cader sotto l'invitta mano

del magnanimo Alfonso e ne' suoi nodi

onore a gli uni e pregio a gli altri apporte.

Dal qual, se vinto regno o rege strano

fosse, dal vincitor terria le lodi

di servitù vantandosi e di morte.