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By Celio Magno

Bramar la morte, aver la vita a sdegno,

giunger sempr'esca al suo foco penace,

e pascersi di quel ch'amaro spiace:

legge è d'un cor di vera doglia pregno.

Ma s'aver può da lei tregua o ritegno

di rubello desir fatto seguace,

e fuor che 'l suo bel sole altro gli piace,

è di tepida fiamma aperto segno.

Così tu la tua fé candida e tersa

macchiasti; e guasto del tuo pregio il fiore,

hai con la mia la sua gloria dispersa.

E mentre cerchi il mal render minore

con lingua, qual sei tu, di frode aspersa,

il tuo fallo raddoppi, e 'l mio disnore.