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By Torquato Tasso

Or che quella ch'i passi e i membri acqueta

de' miseri mortali hai tu d'appresso,

il premio speri al ben oprar concesso,

quasi cursor ch'omai giunge a la meta:

quinci è ch'ognor fronte serena e lieta

a noi dimostri e scopri il volto impresso

de le forme del core e da te stesso

pendi, non da fortuna o da pianeta.

Ma io, che dopo te discesi in questo

spazio di vita incerta, al fin del corso

non so s'io sia vicino anco o lontano;

e lasso e fral per la caduta e mesto

ti seguo; e se dal ciel non ho soccorso,

a' premi corro de' pentiti in vano.