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Là su quel monte e tra quell'elci annose
Un Dio, qual sia non so, certo v'è un Dio:
Ciascun vi crede quel che il suo desio
O sua religion dentro vi pose.
Tonar dall'alto delle piante ombrose,
Però ch'Arcade io son, Giove vid'io;
E il vidi allor che il folgore s'aprio
Lucida strada per le nubi acquose.
Vidi la mano, che nel mezzo strette,
(Orribil vista!) rosseggiando, avea
Fiamme stridenti e tremule saette.
Vidi un gran volto, o volto a me parea,
Che furo allor le mie pupille astrette
Piegarsi al suol: tal luce in esso ardea.