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By Torquato Tasso

Que' semi che già sparse in me natura

o che seco dal ciel portò la mente,

di virtù, di saver, or che 'l consente

meno acerba stagion, chi li matura?

Ragion cultrice faticosa e dura

suda ne l'opre e ne' pensier sovente,

ma se tepidi raggi anco non sente

e spirti almi del ciel, che val coltura?

Come feconda pianta in densa e grave

aria nodrir men belli i frutti suole,

i miei, Paulo, vedrai se li rimiri.

Deh! fia mai che mi scaldi il vero sole

e splenda in fronte, e placida e soave

l'aura del suo divino amor mi spiri?