86

By Giovanni Guidiccioni

Io son sì stanco sotto il grave peso,

Amor, degli empi tuoi duri martìri,

che veder secchi i miei verdi desiri

bramo e quel laccio rotto ov'io fui preso.

Un tempo fu che il mio bel sole, acceso

d'un vago lume, con pietosi giri

scacciò la folta nebbia de' sospiri,

che 'l viver m'avean già quasi conteso;

or, per far le mie dolcezze amare

e i chiari giorni tenebrose notti,

ha per me spento di pietate i rai.

Ma, perch' io veggio altrui de le mie care

spoglie vestirsi, più mi dolgo assai

che de' riposi miei turbati e rotti.