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By Chiara Matraini Contarini

S'uguale avessi al gran dolore il pianto,

o stil conforme a quel ch'in me si serra,

fida Cangenna mia, fra tanta guerra,

movre' a pietade Aletto e Radamanto.

Ahi del mondo ingiustizia ardita, quanto

le degne imprese altrui subito atterra!

Oggi Fortuna a noi tutto diserra

quanto d'amaro ha mai portato a canto.

Or dell'ardente suo furore il nostro

nemico traditor trïonfa e gode,

qual fea Neron ne l'alta arsion di Roma.

Ma se di così ardente e crudel Mostro

la giust'ira di Dio l'ardir non doma,

che direm noi? Ch'ei pur lo vede ed ode.