87
S'io Comedio felicità sempre amo
con cor perfetto e con sincera fede,
per merto non debbo io qualche merzede
trovar nel mio signor, che onoro e bramo?
Ché non fu mai, doppo l'error d'Adamo,
uom nel mondo d'amor sì saldo erede
quanto io, né sì fedele; e chiar se vede,
tanto in mie rime el suo bel nome chiamo.
Non sarebbe gran torto ch'un gentile
cor magnanimo e nobil senza colpa
morisse amando in sì tenera etate?
Amor, non esser più pigro né vile
a riscaldar colei, che sì me spolpa,
affligge e snerva con sua feritate!