87

By Giovanni Guidiccioni

Quella ch'a l'ombra e al sol ne' miei sospiri

chiamo, le cui divine, alte, chiare opre

folta nebbia del mondo non ricopre

né può tempo involar, fin che il sol giri,

t'adorna or di smeraldi e di zaffiri

ambe le sponde, o Tebro, ed in te scopre

le glorie occulte e sol par che s'adopre

mille accender d'onor caldi desiri;

e mentre io penso al suo dolce sereno

di così folte tenebre spogliarmi,

ella altri riccamente al cielo scorge.

Ma, perch'io impoverisca e mi disarmi

di gioia, non fia mai che venga meno

la speranza ch'ognor più ardita sorge.