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By Niccolò da Correggio

Gli occhi che pianser qui tanti e tanti anni

per una crudel donna, anzi pur fera,

conversi furno in questo fonte ove era

la scola prima d'amorosi inganni.

La sete, vïator, qui non te inganni

che tocchi l'aqua sua cenosa e nera,

ché cibaresti sangue e carne vera,

qual como te vestì pur dianzi panni.

Passando cerca sol di saper come

qui fummo e quando, da impietà conversi,

da Amore e quella che ha in fronte le chiome;

ma non sperar d'averlo in questi versi

ché offender tanta patria e il suo cognome

non vogliam, benché a nui fusser sì adversi.