87

By Auteur inconnu

Ch'io t'abbandoni, o Filli? Ah non ho io

Così perfida l'alma, e i merti tuoi

Sì grandi son, ch'esser non può che 'l mio

Cuor d'amarti e seguirti unqua s'annoi.

Pria verso il fonte suo correre il rio

Vedrassi, e da gli Esperj a i lidi Eoi

Volgere indietro il carro il biondo Dio,

E tenebre apportarne i raggi suoi,

Ch'io t'abbandoni, o Filli; e s'io ne mento,

Che le Pecore mie divori il Lupo,

E le Capre con lor, ch'io son contento.

Indi da qualche strano alto dirupo

Caggia col capo in giù tutto l'Armento,

E seco io caggia in antro orrido e cupo.