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By Alessandro Sforza

De la dolce stason che suol più ornare

Di fior, fronde, herbe, rose in color tanti

Ciascun terrestre sito e agli amanti

Porger pensier di dolcemente amare

Vegio l'honeste voglie ardente e care

Con amor giunte pien di riso e canti,

Pace sperando agli amorosi pianti,

E di vagezza sol d'amor parlare,

E vegio d'amor lieti e di dolceza

I vagi uccelli e di passati affanni

Prender speranza e sol cantar de amore;

Né fia di donna alcuna tanta asprezza

Che per pietà non vesta de humil panni

Ne la stagion che amor più svegia il core.