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By Erasmo da Valvasone

Borgogni, s'a te pur non son nemiche

queste mie nove boscareccie carte,

poco mi cale omai, se in altra parte

molto pregio non han le mie fatiche.

Cercar ombrose valli e piaggie apriche

presi, perché a tentar sublime parte

non mi affidava il fral ingegno, e l'arte

di poter appressar le lodi antiche.

A più stimar me stesso or tu m'insegni,

tu che novo splendor d'Apollo vivi

fra quei ch'al tempo fan più chiaro scorno.

Ma là 've il suon de' tuoi gran carmi arrivi,

più che per suo valor, tra gli alti ingegni

avrà, spero, il mio nome eterno giorno.