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By Simone Serdini

Partita s'è la luce e gita via

che rifrettea i raggi contra 'l sole;

partita s'è quell'angelica prole

uve ben si specchiò la mente mia.

Che pò più far questa Fortuna ria

se non ferirmi dove più mi dole?

Rimossa m'ha la vista e le parole

che satisfêr mie' occhi affritti pria.

Che farò dunque sconsolato e lasso,

trovandomi lontan da tanto bene

novamente acquistato e tosto perso?

Girò cercando ogni sublime sasso,

tanto ch' i' trovi 'l loco ove mia spene

sia giunta insieme col mio cor summerso.