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By Pietro Aretino

Poi c’hai, Viola, l’altrui mal per fole,

né ti movi a spietà de i fatti mei,

chiamarò morte: e se la non mi vole,

quando la vorrà me, non vorrò liei;

farmi romito e rugumar parole

non posso, e si potessi non vorrei:

peroché stando in solitaria vita

parria proprio una pecora smarita.