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Se alle nostre foreste avvien che arrida,
Signore, un lampo di tua sacra luce,
Avrem virtù, ch'alti pensier' produce,
E a magnanime imprese è scorta e guida.
Noi canterem come in tuo cor s'annida
Tutto l'onor di lui, che in Ciel riluce;
E come tua pietà muove e conduce
L'ordine eterno, e la sua greggia affida.
Veggiam pur noi quai per lo Ciel turbato
Volgonsi nembi di terror profondo,
E quai cova tempeste Austro adirato.
Ma basterà per tranquillare il Mondo,
E ricolmar di gioia il nostro stato,
Di tua mente uno sguardo almo e giocondo.