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By Auteur inconnu

Io vel dicea, Dalete, che d'un forte

Cor generoso armata era la bella,

Alma, onesta, gentil, vaga Donzella,

Che un dì vi diede il Ciel cortese in sorte.

Al parlar saggio, alle maniere accorte,

Al balenar dell'una e l'altra stella

Ben mi accorgea che, al folle Amor rubella,

Vinto avria l'arti insidiose e torte.

E già le vinse, e già il molle arco infranto

Lieta ne addita, e il suo trionfo ognora

Trae da' vostri occhi per la gioia il pianto.

Oh mille volte fortunata l'ora,

Ch'ella a voi nacque: ite a sgridare intanto

Chi un viril germe non diè in luce allora.