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Scioglie dal porto amico, e all'infedele
Barbaro ignoto Mar sen corre a volo
Nocchier, che spera nell'opposto Polo
Di Gemme ornar la Nave e d'Or le vele.
Chi dal lido il mirasse in quel crudele
Periglio ora dell'onde, ora del suolo,
N'arebbe orrore, ed ei no 'l cura, solo
Perché s'avvisa il suo sperar fedele.
Talun forse ha pietà del mio dolore;
Ed io, che sento in me qual dia baldanza
Speme gradita all'agitato core,
Godo nel mio martir, ch'ogni altro avanza,
Quanto Egle il bel d'ogni altra; e prego Amore
Che il tormento m'accresca e la speranza.