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Al marmo, all'urna, or che fa il biondo Dio,
Che partì teco, senza te ritorno,
A riveder te, mia Dorinda, io torno,
Donde mai non partimmo Amore ed io.
Né tocca ancor dal fatal dente e rio,
Bella ti veggio in vago abito adorno,
E quale appunto io ti lasciai quel giorno,
Che fu primo al tuo gaudio, ultimo al mio.
Forse lo spirto tuo, di sì bel volto
Cupido ancor, se ben ne 'l seca o parte
Morte, di là non s'allontana molto;
Anzi l'informa, e con insolit'arte
Fa che non cada in cenere disciolto
L'Anima mia, che mai da lui non parte.