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Volgi, Fortuna, per un sol momento
Pietosa gli occhi, e la mia voce ascolta,
Che a scoprirti ecco uscir, di pianto involta,
In atto di mercede il suo lamento.
Poiché d'Amor, son già tant'anni, io sento
La fiera guerra a' danni miei rivolta,
E che di pace ogni speranza è tolta,
Puoi tu sola dar tregua al mio tormento.
All'alto tuo poter nulla prevale,
E d'ubbidirti Amor si reca a vanto,
Che non ha, senza te, forza il suo strale.
Tu, che l'origin sai del mesto pianto,
Puoi solo raddolcir l'aspro mio male,
Cara Sorte; a sperare io torno intanto.