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By Auteur inconnu

Quella perla,

Che a vederla

Folgorare un sol momento,

Con diletto

T'empie il petto

D'un amabile spavento,

Sai tu come

Quelle chiome

Ebbe in sorte aver per soglio?

Con qual merto

Sì fé aperto

Quell'augusto Campidoglio?

Ella è figlia

Di Conchiglia,

Che albergò là dove inonda

Il più cupo

D'un dirupo

Chiuso il Mar tra sponda e sponda.

Mano avara

Dalla cara

Ricca Madre in pria la svelse.

Tra le belle

Sue sorelle

Per più bella indi la scelse.

Già la miro,

Sul zaffiro

Incostante, furibondo,

Tra tempeste

Le più infeste

Navigare a un altro Mondo.

Quante, oh quante

La spumante

Orgogliosa onda importuna,

De' marosi

Più sdegnosi,

Contra lei procelle aduna!

Quante volte

Veggio avvolte

Infra lor le vele sparte!

Flagellate,

Fracassate

Come spesso antenne e sarte!

Dall'artiglio

Del periglio

Tratta fuor dell'onde appena,

Altra guerra

Te l'afferra

Qua di spiaggia e là d'arena.

Né sol questa

Più funesta

Gliela serba in più d'un lato

Predatore,

Volatore

A fior d'acqua, Albero armato.

Pure un giorno,

Di Livorno

Salva appar sulla marina

La battuta

Combattuta

Candidetta Pellegrina.

E le dure

Sue sventure

Fan poi sì che star si vante

Nel tesoro

De i crin' d'oro

Dell'Augusta Violante.