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By Auteur inconnu

Vivea contento alla capanna mia

In povertate industre e in dolce stento;

E perché, al canto ed al lavoro intento,

Qualche fama di me spander s'udia,

Vivea contento.

Fatto perciò superbo io mi nutrìa

D'un van desio d'abbandonar l'armento.

Fui negli alti palagi, e in un momento

Senza pregio restai, né più qual pria

Vivea contento.

Degli anni miei perdendo il più bel fiore,

Il viver lieto e la virtù perdei:

L'ozio, la gola, e gli agi ebber l'onore

Degli anni miei.

Scorno e dolore i giorni tristi e rei

M'occupa alfine, e dico a tutte l'ore:

Ah s'io pover viveva, or non avrei

Scorno e dolore.