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By Auteur inconnu

La gran Donna, che in stragi ed in faville

Lasciò il regno, e trattar gli angui poteo;

E quella, cui la nera ombra d'Achille

In sacrificio al cener suo chiedeo;

E l'altra atroce Greca, allor che a mille

Pronte navi le vie dell'aspro Egeo

Fur chiuse, ed ella col suo sangue aprille,

Onde poi Grecia il gran viaggio feo;

E qual altra più duro incontro a morte

Tenne il volto, a te ceda il pregio suo,

Vergin, ché accesa di più nobil foco,

Quando il Ministro venne, e il collo tuo

Mirò, cercando alla ferita il loco,

Tu lui mirasti, e fosti ardita e forte.