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By Auteur inconnu

Grave d'affanni, e più di colpe carco,

Padre del Ciel, rivolgo i pensier' miei

(Che nello sdegno ancor Padre mi sei)

A te, che farmi puoi d'entrambi scarco.

Or sento ed or mi grava il fiero incarco

Di tanti falli e tanto indegni e rei,

Che veggio, e 'l colpo declinar vorrei,

Dell'ira tua teso a' miei danni l'arco.

Or che ti scorgo di flagelli armato,

Ravviso incontro a me cinto d'orrore

Quel, che dianzi io non vidi, il mio peccato.

Crea, mio Dio, nel mio seno un nuovo core,

E possa in me, da quel di pria cangiato,

Quant'oggi il timor vile il santo amore.