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Ove le a me promesse ore serene
Son, crudo Amore, ove i bei mesi e gli anni?
Allor ch'io, sgombro de' più gravi affanni,
Dolcissime credea le tue catene,
Ahi quanto fu fallace in me la spene!
Quanto i tuoi ravviso oggi occulti inganni,
Or che fra tanti e non più intesi danni
Né aita, né pietà da te mi viene!
O di celeste Nume indegne frodi!
Per isvenarlo, dunque, alletti un core
Con esca dolce e con soavi modi?
Or ti conosco, ahi lasso, or che al dolore
Posa più non trov'io, se sol tuoi nodi
Romper quest'alma può, mentre si more.