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Alto Signor, vorrei versare in carte
Purgati inchiostri in ben acconce rime,
Vorrei di te cantar, ma sulle prime
Note manca la voce e perdo l'arte.
Ah, che sebben tue glorie il Mondo ha sparte,
Vorrei ben dir ciò che la fama esprime;
Vorrei ben dir ch'il tuo valor reprime
Le nemiche potenze in ogni parte.
Tu dunque, o saggio, o glorioso, o giusto,
Dà' spirto al canto mio: Te solo invoco
Per dire appien del tuo gran nome augusto.
Così dirò cantando in ogni loco:
“Son nulla i Regni al sangue tuo vetusto,
S'al tuo gran merto il Mondo tutto è poco.”