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Limpido rio, che desioso a i bassi
Campi scendendo vai d'alpestre vena,
Mira il terren dove il destin ti mena,
Parte sparso di fior', parte di sassi.
Folle se là per cieco amor ne andassi,
Dove la piaggia lascivetta e amena
Ride e t'invita. Alla pietosa arena
Vie più saggio desir volga i tuoi passi.
Quivi felice andrai tra sponda e sponda,
E la ruvida ghiaia ognor più fia
Cortese e amica al bel candor dell'onda.
Te non lusinghi la fiorita via,
Che non sai quanto è limacciosa e immonda.
Là perderai tua purità natia.