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Qual verso il Sol che sì l'adorna e abbella
Dal sen del mar la nuvoletta sale,
Che di chiarezza par vinca ogni stella,
E a chi bella la fé diventa eguale,
Tal, poi che a morte temeraria e fella
Si rese di MARIA l'intatto frale,
Al Ciel poggiò colla Sant'Alma, e bella,
Non men di lei fiammante ed immortale.
E come quella il sen, mentre riluce,
Apre, in benigno umor sciolta dal Sole,
E la terra di fior' s'empie, e di fronde,
Così questo dall'alta eterea Mole,
Per favor di quel Sol che al Sol dà luce,
Grazie, a render noi lieti, ognor diffonde.