9 Più tardi in questa piazza
Più tardi in questa piazza
Di Santa Caterina,
Alla gentil ragazza
Io venivo d'amor la disciplina
Esponendo sovente,
A lungo e dottamente.
É la piazza opportuna
A simil lezïone:
Son, come il giorno imbruna,
Sotto le piante rade le persone;
Chi passa, tira via,
Nè t'annoja o ti spia.
Qualche coppia d'amanti
Ci fa quel che tu fai;
Girano indietro e avanti,
E s'intrattengon dolcemente assai
Con accento sommesso,
Sorridendosi spesso.
L'erba in mezzo ci cresce;
C'è un granduca di sasso,
E intorno a lui si mesce
In infiniti giochi e in alto chiasso
Di bimbi un'accozzaglia,
Che colà si sguinzaglia.
Le donne che hanno cura
Di codesti signori
Fanno invece congiura,
E dei padroni contano gli orrori,
Le infamie, le sevizie,
E si insegnan malizie.
Taluna invece attende
A qualche caporale,
Che altre cose le apprende:
Picchiansi intanto i bimbi e si fan male,
Che che di loro accada
Il granduca ci bada.
Ogni tratto minuto
Del loco e di quell'ore
Parmi veder; venuto
Ci son sì spesso a ricercarvi amore,
Ebbi piacer cotanti
Ivi a quei dolci istanti!
Ebbi colà contezza
Dell'amore di lei,
Con egual tenerezza
Parlarmi un senso uguale a' sensi miei
Farmisi là palesi
Dolci segreti intesi.