9 Più tardi in questa piazza

By Vittorio Betteloni

Più tardi in questa piazza

Di Santa Caterina,

Alla gentil ragazza

Io venivo d'amor la disciplina

Esponendo sovente,

A lungo e dottamente.

É la piazza opportuna

A simil lezïone:

Son, come il giorno imbruna,

Sotto le piante rade le persone;

Chi passa, tira via,

Nè t'annoja o ti spia.

Qualche coppia d'amanti

Ci fa quel che tu fai;

Girano indietro e avanti,

E s'intrattengon dolcemente assai

Con accento sommesso,

Sorridendosi spesso.

L'erba in mezzo ci cresce;

C'è un granduca di sasso,

E intorno a lui si mesce

In infiniti giochi e in alto chiasso

Di bimbi un'accozzaglia,

Che colà si sguinzaglia.

Le donne che hanno cura

Di codesti signori

Fanno invece congiura,

E dei padroni contano gli orrori,

Le infamie, le sevizie,

E si insegnan malizie.

Taluna invece attende

A qualche caporale,

Che altre cose le apprende:

Picchiansi intanto i bimbi e si fan male,

Che che di loro accada

Il granduca ci bada.

Ogni tratto minuto

Del loco e di quell'ore

Parmi veder; venuto

Ci son sì spesso a ricercarvi amore,

Ebbi piacer cotanti

Ivi a quei dolci istanti!

Ebbi colà contezza

Dell'amore di lei,

Con egual tenerezza

Parlarmi un senso uguale a' sensi miei

Farmisi là palesi

Dolci segreti intesi.