9 (RVF 9)
Quando 'l pianeta, che distingue l'ore,
ad albergar col Tauro si ritorna,
cade vertù da l'infiammate corna,
che veste 'l mondo di novel colore;
e non pur quel, che s'apre a noi di fuore,
le rive e i colli di fioretti adorna,
ma dentro ancor dove mai non s'aggiorna
gravido fa di sé il terrestro umore.
Così, perché di ben frutto si colga
quel vero di giustizia e chiaro sole
a tempo move i suoi fulgenti rai,
eteria di santo amor atti e parole:
ma chi non gli dà il cor, ch'egli lo volga,
primavera per quel non fia giamai.