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By Giovanni Boccaccio

Io mi credea troppo ben l'altrieri

ricoverato aver mia libertate:

rotti avea i legami e ispezzate

le porte e ingannati i prigionieri,

e come per salvatichi sentieri

fuggiva forte e per vie disusate;

ma la sventura, che le mia pedate

seguì, fece vani i mia pensieri.

Perciò ch'Amor, dond'io non avvisai,

vedendo mi rinchiude, e le sua armi

ver me drizzando gridò: «Tu se' giunto!

O fuggitivo servo, ove ne vai?».

E rider e 'l prender me e rilegarmi

e 'l darmi a' sua ministri fu in un punto.