90. D'altro amadore più degio allegrare.

By Auteur inconnu

D'altro amadore più degio allegrare,

chè gioia sento più di nullo amante;

nullo d'amore mi por<r>ia avanzare,

nè d'amare esser di me simigliante,

ch'i' amo quella che fa allegro stare

ciascuno che lei sguarda, vec<c>hio e fante;

e sono amato sì che di pensare

di lei so 'n fuoco, e sto 'n gioco davante.

Ed agio il mio disir c'ò disïato

d'avere in mia balìa lontanamente,

e son gaio di zo ch'era noioso;

del mio servire son più meritato,

che non var<r>ia se fosse il valsente

di cento tanti del viso amoroso.