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By Antonio Tebaldeo

A che contrasti più cum toi pregioni?

Che più battaglia hormai, s'io mi son reso?

Chi è quel che, avendo il suo nimico preso

in guerra, almen la vita non gli doni?

Né questo sol tra nui, ma fra leoni

se vede; ché, se alcun di lor è offeso

e poi veggia il nimico in terra steso,

vince se stesso e li sdegnosi sproni.

Questo fa uno animal, che ha poco ingegno;

quanto più tu il dêi far, ch'hai l'intelletto,

tu, che sei scesa dal celeste regno?

S'io son tua preda, tiemme in carcer stretto,

ch'io me ne glorio; e tal di me più degno,

che è sciolto, invidia m'ha ch'io sia sugetto.