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By Simone Serdini

La gloria, la facundia e melodia

dell'italica lingua, il bel vulgare,

l'ordine delle rime e del parlare

uscîr d'un corpo, e Dante in compagnia.

Nacquer le ninfe, Apollo e l'ermonia

del fonte d'Elicona e del sonare

della citra d'Orfeo, e 'l contemplare

le Muse, il cielo e la filosofia.

Giovane innamorato e virtüoso,

visse in la patria sua fin che la invidia

credette conculcarlo, e fe'gli onore.

Del suo essilio e dell'altrui perfidia,

e come visse al mondo glorïoso,

qui legger puoi per merito aüttore;

ché simile oratore

non ebbe al mondo mai sì dolce lima,

che fu 'l Boccaccio in prosa e Dante in rima.