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Già quattro volte il Sol le oblique vie
Ha dal Tauro al Monton tutte trascorse,
Dacché passando per le luci mie
La vostra immago al cuor profondo corse.
Né pur, Madonna, ancor si mostran pie
Quelle, che 'l viver mio tengono in forse,
Ond'io, per non soffrir pene sì rie,
Bramo che ratto il crudo Amor mi smorse.
Ché non arde Vulcano o Mongibello,
Né il Caucaso o l'Atlante unqua si agghiaccia,
Com'io quando di voi penso o favello;
E converrà che alfine estinto io giaccia
Dall'un de' duo contrarj a me rubello,
Se non cangia il destin l'empia sua faccia.