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By Torquato Tasso

Luce d'onor ch'abbaglia e par ch'offenda

mentre invaghisce e parte e fa ritorno,

più non desio che 'n questo uman soggiorno

me con falso splendore illustre renda;

ma, temendo che 'l dì s'affretti e scenda

precipitando, il mio pensier distorno,

e temo l'altra morte e l'altro scorno

e bramo far d'ogni mio fallo emenda.

Così talora al mondo anch'io m'involo,

e spargo per dolore un caldo fiume,

e coscienza il cor mi pugne ed unge.

Oh! pur là, dove splende eterno lume

richiamar possa quel volgare stuolo

da cui te, donna, il tuo valor disgiunge.