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By Torquato Tasso

Quasi per laberinto o per deserto

l'alma qua giù s'avvolge e s'imprigiona,

e sol ci scorge ad immortal corona

la grazia che previene al nostro merto:

questa mi drizzi per cammin più certo

ad altro monte omai ch'ad Elicona,

quando l'ultimo dì nel cor mi suona

con mille trombe e veggio il cielo aperto.

E se per colpa mia sarà ch'io caggio,

potrà levarmi solo e darmi aita

chi la pietate ha pari a la possanza.

Ma tu, che pria segnasti alto viaggio,

quant'io stanchezza hai lena, e tu m'invita,

ché l'un per l'altro in erta via s'avanza.