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By Torquato Tasso

Vespasiano, io già sapea che l'armi

signor più valoroso oggi non veste

di te, ch'in lor fatiche e piaghe oneste

soffristi, e sul tuo fiume or ti disarmi;

ma non ancora i tuoi leggiadri carmi,

né rime avea vedute: or vedo queste

tue chiare e liete, e le mie fosche e meste

disprezzo, e 'l paragone indegno parmi.

E fra me dico: "O gloriosa mano,

non sai stare oziosa e tosto prendi

la dotta penna ove depon la spada.

Con l'una i regni e 'l tuo signor difendi,

con l'altra i nomi oltre l'obliqua strada

del sol fai conti e porti al ciel sovrano".