909

By Torquato Tasso

Scipio, o sieda sul Tebro o verso il Reno

e 'l Danubio tu corra, o sul tuo Loglio

fra' cari amici tuoi voti d'orgoglio

spazi con volto placido e sereno,

sei meco sempre: ch'io ti porto in seno

e non mi scingo, anzi pur sempre io soglio

amarti e riverirti, e sol mi doglio

che quel ch'onoro assai non lodo a pieno.

Né rime eguali a quelle tue leggiadre

nascon da me tra queste cure inferme,

ond'or l'ingegno è quasi oppresso e l'arte:

deh! sarà mai ch'in più felici carte

scriva di te pacifico ed inerme,

non sol del tuo guerriero armato padre?