91. S'a torto voglio gli occhi giudicare.
S'a torto voglio gli oc<c>hi giudicare,
inver di lor non aio dritta fede,
chè 'l core è quello che mi face amare;
e provo al core ch'egli è quel che vede,
e gli oc<c>hi a ciò neiente ànno che fare,
se non quanto lo core lor concede:
ched io non posso alcuno erbito dare
a gli oc<c>hi: contro a fed' è chi lo crede.
Dio 'nodisca li rei consigliatori,
che parlano per mala indivinaglia
e sono incontro a' miei riprenditori;
e quelli son de gli oc<c>hi blasmatori,
che vanno disarmati a la bat<t>aglia.
Dio mi guardi di tali amadori!