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By Angelo Di Costanzo

Desiai Morte, e con pietosi accenti

gran tempo la chiamai crudele e parca,

perché la vita mia, d'affanni carca,

non fu presta a trar d'ire e di tormenti.

Hor che più dolci e più secondi vènti

spiran dietro la vela alla mia barca,

amo la vita, e prego ognhor la Parca

ch'adegui i dolci a i dì tristi e dolenti.

Godete, amanti, negli adversi amori,

che spesso un stato assai lieto e gentile

nasce da gravi et inauditi ardori;

così Fortuna e 'l ciel cangiano stile:

veggio ne 'l verno i dì sereni e i fiori,

ch'in pioggie e 'n tuoni ho già passato aprile.