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Desiai Morte, e con pietosi accenti
gran tempo la chiamai crudele e parca,
perché la vita mia, d'affanni carca,
non fu presta a trar d'ire e di tormenti.
Hor che più dolci e più secondi vènti
spiran dietro la vela alla mia barca,
amo la vita, e prego ognhor la Parca
ch'adegui i dolci a i dì tristi e dolenti.
Godete, amanti, negli adversi amori,
che spesso un stato assai lieto e gentile
nasce da gravi et inauditi ardori;
così Fortuna e 'l ciel cangiano stile:
veggio ne 'l verno i dì sereni e i fiori,
ch'in pioggie e 'n tuoni ho già passato aprile.