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By Torquato Tasso

Signor, ben può l'ardore e 'l gelo interno

strugger le membra e la terrena salma,

ma, qual da peso ingiusto oppressa palma,

s'alza 'l tuo spirto ed ha la morte a scherno;

e, come nave in tempestoso verno

corre per aspro mare e tutta spalma,

pensa al suo porto ricondursi l'alma

e da battaglia al suo trionfo eterno.

Ma rimarremo in guerra ed in tempesta,

miseri noi? Deh! se l'affetto ardente,

se giova prego umil ch'a Dio si porga,

e se per fede il sole in ciel s'arresta,

fermi il tuo corso e 'l duol ch'Italia sente

teco disgombri e teco omai risorga.