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Nel bel terreno appo il superbo lido,
ov'ha radici l'onorata fronde,
per cui chi a te n'envia, dolorose onde
versa dagli occhi con amaro grido,
nate di pianta umile, il nostro fido
sostegno godevan, liete e gioconde,
senza temer ch'a noi cosa d'altronde
ci venisse a turbare il caro nido.
Ma il dolce stato nostro ha al fin condutto
chi a te ne manda pur ne la rea sorte,
quest'una gioia ci è dal ciel donata:
che mentre ei langue, in aspettando un frutto
simil a noi, da la sua pianta amata
prima che quello arà malvagia morte.