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Qual va d'Egitto pei mirar e tante
ch'ivi son meraviglie, o la grandezza
di Menfi o Tebe, o pur l'immensa altezza
de i van sepolcri o pur d'Ossa e d'Atlante:
visto il gran Nil, gir più non cerca avante,
ma torre, archi, obelischi e statue sprezza;
né men cura veder altra vaghezza
del bel paese, fior, frondi, erbe e piante.
Così chi scorga al bel nostro terreno
il real volto, in cui ciascun secreto
spiegò di quanto ha bel natura in seno,
ritorna al nido suo gioioso e lieto,
né più brama veder Baia o Miseno,
né quanto cinge Napoli e Sebeto.