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By Nicolò Franco

Aretin, se ti prosperi San Piero,

ed aggi buone nuove di Melano,

e possi stare allegro, fresco e sano

quel giorno che ti s'ordina il cristiero,

rispondi a quel che dico, e dimmi il vero,

quando scrivesti contro il Bevazzano,

che gran facenda t'era per le mano,

ond'ebbe trist'uscita il tuo pensiero?

Perché il sonetto che ne desti fuora,

fu così bello e ghiotto ad ascoltare,

tanto fatto in disgrazia e in malora,

che de le due n'è forza di pensare:

o quando il festi buggeravi allora,

o che 'l cervello t'era a buggierare.